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rete, diffusione, riproduzione in copia) senza la dovuta citazione della fonte
di provienienza. Pippo Panascì www.ibeans.it
Conoscere
La nostra vita è piena di
abitudini: la sera quando andiamo a letto mettiamo la sveglia, la mattina
facciamo la doccia, dopo colazione ci laviamo i denti, paghiamo alla scadenza le
nostre -bollette e quando ci mettiamo al volante ci allacciamo la cintura di
sicurezza. Compiendo ognuna di queste azioni e centinaia di altre ogni giorno,
riconosciamo il potere della prevedibilità. Se non mettiamo la sveglia, il
giorno dopo probabilmente faremo tardi al lavoro o a scuola. Se non
facciamo la doccia probabilmente avremo un cattivo odore. Se non
allacceremo la cintura di sicurezza potremmo rischiare la morte in un incidente
stradale.
Noi tutti ricerchiamo l'ordine e la
regolarità per far fronte alle incertezze della vita. Gli scienziati fanno la
stessa cosa.
Essi esaminano costantemente la
natura, facendosi guidare
da un principio
generale:
L'universo
è regolare e prevedibile.
L’universo non è casuale. Il Sole si leva ogni mattina,
le
stelle attraversano il cielo
ogni notte. L'universo si muove in modi regolari, prevedibili. Gli esseri umani
possono percepire regolarità dell'universo e persino scoprire le
semplici
leggi elementari che le
producono. Noi chiamiamo quest'attività “scienza”.
Modi di
conoscere
La scienza è un modo per
conoscere il mondo. L'assunto inespresso dietro l'attività scientifica è che
esistono leggi generali scopribili dalla mente umana, che governano ogni
cosa nel mondo fisico. Nella sua forma più avanzata la scienza è scritta nel
linguaggio della matematica, e perciò non è sempre
facilmente accessibile al
pubblico generico.
Come ogni altro linguaggio,
però, anche quello della scienza può essere tradotto in parole. In questo modo la bellezza e la
semplicità delle grandi leggi scientifiche diventano accessibili a
chiunque.
La scienza non è l'unico modo,
né è sempre il migliore, per conseguire una comprensione del mondo in cui
viviamo. Religione e filosofia ci aiutano a comprendere il significato della
vita senza bisogno di sperimentazione o di matematica, mentre l'arte, la musica
e la letteratura ci forniscono un tipo di conoscenza estetica, non quantitativa.
Non c'è bisogno di calcoli per sapere se una sinfonia o una poesia hanno un
significato per noi. La scienza integra questi altri modi di conoscenza,
fornendoci percezioni su un aspetto diverso
dell'universo.
La
regolarità della natura
I nostri antenati percepivano
l'universo in modi che a volte ci sembrano molto strani. Tranne che negli ultimi
due o tre secoli, l'universo fu sempre considerato dai più un luogo privo di un
ordine profondo o di regole universali, governato dall'arbitrio degli dèi o
addirittura dal caso. Osservando i moti diurni degli oggetti celesti, però, i
nostri progenitori intuirono per la prima volta che in natura potesse esistere
una qualche sorta di ordine e di regolarità. Il Sole, la Luna e le costellazioni
dominanti in cielo compivano i loro moti circolari con infallibile regolarità
nel corso di anni, decenni e secoli. Qualunque cosa governi il suo moto, il
fatto certo è che il Sole sorge ogni mattina.
La maggior parte degli storici
della scienza ha individuato l'esigenza che diede origine a quella che noi oggi
chiamiamo astronomia nel bisogno di un calendario attendibile in funzione
dell'agricoltura. L'antica astronomia forniva informazioni su quando
seminare e diede all'uomo il primo metodo formale per registrare il passaggio
del tempo. Stonehenge, un monumento megalitico formato da un anello di pietre
erette, costruito in Inghilterra circa 4000 anni fa, è forse la migliore
testimonianza della scoperta della regolarità e prevedibilità nel mondo in cui
viviamo.
Le grandi pietre di
riferimento della costruzione di Stonehenge sono allineate verso punti
dell'orizzonte in cui il Sole sorge ai solstizi e agli equinozi: le date che noi
continuiamo a usare ancor oggi per contrassegnare gli inizi delle stagioni. Le
pietre potrebbero essere state
usate addirittura per la predizione di eclissi. L’esistenza di Stonehenge, un
monumento costruito da uomini che non conoscevano la scrittura, è una muta
testimonianza sia della regolarità
della natura sia della capacità della mente umana di guardare dietro le
apparenze immediate e di scoprire negli eventi significati più
profondi.

Il monumento
megalitico di Stonehenge veniva utilizzato dai suoi costruttori a scopi
calendariali. Ai solstizi e agli equinozi si avevano. precisi allineamenti
del Sole o della Luna con alcune pietre, cosa che consentiva
di
determinare l'inizio
delle stagioni
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