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senza la dovuta autorizzazione o citazione della fonte di provienienza. Pippo Panascì www.ibeans.it
Rif. “La scienza per tutti “ Autori: Robert M.Hazen – James
Trefil Ed CDE Spa su licenza
Longanesi & C
Il Cosmo e
l’espansione dell’universo
DA dove viene l'universo? Dove sta andando? Come è
composto? Come è diventato ciò che è?
Questi sono grandi interrogativi, che in tutti i tempi
l'uomo si è posto e che continua a porsi, ma ai quali è estrema-
.
mente difficile rispondere. Le risposte ci interessano
per profonde ragioni filosofiche: ragioni che hanno ben poco a che fare con
le applicazioni immediate della tecnologia. Nessuno diventerà mai ricco per
avere scoperto la struttura dell'universo (a meno che, ovviamente, non
scriva un best-seller su di esso) .
La branca della scienza che si occupa dei grandi
interrogativi sull'universo è la cosmologia. Il pensiero moderno in
quest'area ha preso l'avvio dalla scoperta che:
L'universo ha avuto origine in un tempo specifico in
passato,
ed è andato sempre espandendosi da
allora.
L’espansione dell’
universo
Edwin Hubble stabilì
l'esistenza di altre galassie, ma non fu questo il risultato più importante del
suo lavoro. Osservando la luce che proveniva da tali galassie, trovò che era
spostata verso il rosso. In altri termini, la lunghezza d'onda di quella luce
era maggiore di quella della luce emessa da atomi corrispondenti in
laboratorio. Egli trovò inoltre che, quanto più la galassia era lontana, tanto
maggiore era lo spostamento nella sua luce. Hubble attribuì questo «spostamento
verso il rosso» o red shift all'effetto Doppler.
Noi sperimentiamo l'effetto
Doppler ogni volta che una macchina passa velocemente accanto a noi mentre ci
troviamo sul bordo di una strada. Le onde sonore hanno
una
frequenza regolare e il nostro
orecchio interpreta tale frequenza come l'altezza del suono. Se un oggetto
rumoroso come un clacson o un motore da corsa si muove velocemente verso di noi,
il nostro orecchio percepisce una frequenza più elevata perché fra due creste
consecutive delle onde sonore la sorgente si è avvicinata in qualche misura a
noi. Noi udiamo quindi un suono più alto. Una volta passato alla nostra
altezza, però, il veicolo si allontana rapidamente da noi e poiché fra una
cresta dell'onda e l'altra la sorgente sonora si allontana da noi, la frequenza
del suono ci sembra minore, e quindi percepiamo un suono più basso. Ascolta
questo mutamento caratteristico nell'altezza del suono, da alto a basso, la
prossima volta che un veicolo rumoroso passa velocemente accanto a
te.
La luce può sperimentare uno
spostamento Doppler esattamente come il suono. La luce emessa da una stella
che si allontana da noi ci appare di frequenza minore (spostata verso l'estremo
rosso dello spettro) rispetto a quella emessa dalle stesse sostanze in
laboratorio. Hubble osservò questo spostamento verso il rosso e ne concluse che
quasi tutte le galassie stanno allontanandosi velocemente da noi e che
l'universo nel suo complesso è in espansione. Le osservazioni compiute con
strumenti moderni confermano che questa cosiddetta espansione di Hubble esiste
in tutto l'universo osservabile. Questo fatto ha un 'importanza centrale per le
nostre idee presenti sull'universo.
Immaginiamo un impasto di pane
con uvetta che sta lievitando. Ogni acino rappresenta una galassia e la
pasta di pane rappresenta lo spazio che separa le galassie. Se ci trovassimo su
un acino, vedremmo gli acini vicini allontanarsi da noi perché la pasta fra noi
e gli altri acini si sta espandendo. Un acino a una distanza doppia da noi si
allontanerà con velocità doppia perché tra noi ed esso c'è il doppio di pasta.
Quanto più lontano è l'acino, tanto maggiore sarà la sua velocità di recessione.
Questo è esattamente il tipo di comportamento che Hubble osservò per le
galassie. L'analogia col pane
all'uvetta ilustra vari punti importanti
sull'espansione di Hubble.
Innanzitutto, il fatto che la Terra sembri essere al centro dell'espansione
universale non ha alcun particolare significato. Nel pane all'uvetta vediamo la
stessa cosa: qualunque acino scegliamo come rappresentativo della nostra
posizione, avremo sempre l'impressione di essere immobili e vedremo sempre
tutti gli altri acini allontanarsi da noi. Così, ognuno vede se stesso al centro
dell'espansione universale, e il fatto che noi vediamo ogni cosa allontanarsi
dalla Terra non rende per nulla speciale il nostro
pianeta.
In secondo luogo, il movimento
degli acini non assomiglia affatto all'esplosione di una granata. Gli acini non
si muovono attraverso la pasta, ma sono trasportati dall'espansione
universale. Nello stesso modo, le galassie non si allontanano fra loro nello
spazio, ma sono trasportate dall'espansione dello spazio
stesso.
In terzo luogo, gli acini non
si espandono, ma si espande solo lo spazio interposto. Similmente, il sistema
solare e la Galassia non presentano alcuna espansione, anche se le galassie
lontane si allontanano da noi.
Infine, se ci si chiede dove
abbia avuto inizio l'espansione nell'impasto, si può rispondere solo
«dappertutto », poiché" quando l'espansione ebbe inizio ogni pezzettino
dell'attuale pane all'uvetta si trovava «al centro ». Nelle parole del
filosofo del Quattrocento Nicola Cusano: «L'universo ha il suo centro
dappertutto e il suo confine in nessun luogo
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