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http://www.ibeans.it/ di Pippo Panascì
Rif. “La scienza per tutti “ Autori: Robert M.Hazen – James
Trefil
Edizione CDE Spa Milano su
licenza Longanesi & C
La fisica
nucleare
LA maggior parte delle persone è molto sospettosa nei
confronti della fisica nucleare. Se sei come gli altri, forse ti
vengono subito in mente immagini fantapolitiche di macchine mute di
distruzione in attesa negli abissi dei grandi oceani della Terra. Sai che i
sottomarini a propulsione atomica, armati con decine di armi nucleari, sono
pronti a scatenare la fine del mondo.
È vero senza dubbio che i sottomarini atomici
controllano una tremenda energia potenziale. Alcuni chilogrammi di combustibile
nucleare forniscono a un sottomarino abbastanza energia per fare varie
volte il giro del mondo e per soddisfare per mesi il fabbisogno di energia
di un equipaggio senza mai emergere in superficie. Testate nucleari non più
grandi di un sacchetto per la spesa in un supermercato hanno una potenza
capace di distruggere intere città. Ma l'energia nucleare è molto più di
un'arma. In ogni ospedale importante, particelle emesse dai nuclei sono
usate per distruggere cellule cancerose. Altri nuclei, iniettati nel corpo,
permettono ai medici di seguire il movimento di atomi e di fare diagnosi.
Nel mondo naturale, la luce del Sole che nutre il nostro pianeta proviene da
reazioni nucleari all'interno del Sole.
Ma quale che sia l'uso a cui l'energia nucleare è
adibita, essa può sempre essere intesa nei termini di un principio di base
semplice:
L'energia nucleare proviene dalla conversione della
massa
Oggi ci rendiamo conto che la
massa è una forma di energia molto concentrata. Il nucleo, che è
responsabile dell'energia nucleare e della radioattività, concentra in sé
la quasi totalità della massa dell'atomo, occupando al tempo stesso solo una
parte infinitesima del suo volume. Esso si comporta
in modo indipendente dagli
elettroni, molto lontani, che controllano il legame chimico. I nuclei degli
atomi più familiari sono stabili e non cambiano, mentre quelli di altri si
disintegrano ed emettono particelle di grande energia, che chiamiamo radiazione.
In queste reazioni una parte della massa originaria si converte in energia.
L'energia può essere prodotta anche da reazioni nucleari come la fissione (la
scissione del nucleo) e la fusione (l'unione di nuclei a formare atomi di
numero atomico superiore). In entrambi i casi l'energia ottenuta da un
nucleo proviene dalla conversione di massa in energia
Il
nucleo
L'atomo è formato quasi per
intero da spazio vuoto. Se il nucleo di un atomo di uranio fosse una palla da
bowling ferma davanti a noi, gli elettroni in orbita attorno a esso sarebbero
come 92 granelli di sabbia disseminati in un'area paragonabile a quella di una
città piuttosto estesa. Eppure, nonostante le sue piccole dimensioni, il nucleo
contiene virtualmente tutta la massa di un atomo. Esprimendoci in modo non
rigoroso, possiamo dire che gli elettroni determinano la grandezza di un atomo,
mentre il nucleo ne determina il peso. Avendo una massa così grande concentrata
in un volume così piccolo, il nucleo racchiude in sé un'energia
immensa. Ecco perché una bomba atomica, che opera attraverso una
riorganizzazione dei contenuti del nucleo, è tanto più distruttiva dei comuni
esplosivi chimici, che operano al livello delle posizioni degli elettroni nelle
loro orbite.
La differenza di grandezza fra
il nucleo e l'atomo, e la grande distanza fra il nucleo e gli elettroni,
contribuisce a spiegare una caratteristica importante della materia: ciò che
accade nel nucleo è in gran parte indipendente da ciò che accade agli elettroni
e viceversa. L'elettrone, in periferia, non si interessa di ciò che sta facendo
il nucleo in centro, e viceversa. Poiché la chimica implica gli elettroni
esterni, le rea
zioni chimiche sono in grande
misura indipendenti da ciò che accade nel nucleo. Questi fatti hanno conseguenze
pratiche straordinarie
L’energia
nucleare
I due tipi principali di particelle nucleari - protoni e
neutroni - sono saldamente racchiusi nella struttura del nucleo. Per
modificare questa struttura occorrono quantità grandissime di energia. Nelle
regioni esterne di un atomo gli elettroni, quando passano da un'orbita a
un'altra, emettono luce visibile. All'interno del nucleo, un protone o un
neutrone che eseguano un mutamento simile emettono raggi x con un'energia
un milione di volte maggiore di quella contenuta nella luce visibile. L'energia
presente nel nucleo è molto più grande di quella disponibile nella parte
restante dell'atomo.
Quasi tutta l'energia nucleare proviene dalla
conversione della massa. La massa di un nucleo è normalmente un po' minore della
somma delle masse dei protoni e neutroni che dovrebbero essere uniti per
crearlo. Il nucleo del carbonio12, per esempio, ha una massa dell'l per
cento circa minore della massa di sei protoni e sei neutroni. Quando si forma un
nucleo di carbonio-12, la massa in eccesso viene convertita in energia
attraverso la formula E = me, e quest'energia assicura la coesione
del nucleo.
Ci sono due modi per attingere energia dal nucleo: la
fissione e la fusione. In entrambi i casi l'energia ottenuta proviene dalla
conversione di massa in energia, e in entrambi i casi l'energia è disponibile
perché la massa dello stato finale del sistema nucleare è minore di quella dello
stato iniziale.