L'azotemia
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2004
L'azotemia è
la quantità presente nel sangue di azoto non proteico
(derivante cioè da aminoacidi, acido urico, creatina, creatinina, urea); per
misurarla si eliminano le proteine con opportune procedure. I valori normali
arrivano fino a 50 mg/dl. C'è molta confusione attorno al termine in quanto si parla di azoto non proteico e poi si afferma che
è azoto che deriva dalle proteine assimilate con il cibo. Le due affermazioni
non sono in contraddizione. Nel sangue sono presenti proteine fondamentali per
il nostro organismo, ma anche prodotti di rifiuto che vengono trasportati agli organi deputati a eliminarli. Tali
prodotti di rifiuto derivano dalla degradazione delle proteine: una volta
portati al rene vengono eliminati con le urine. Se l'apparato renale non funziona bene, si ha accumulo di
scorie nel sangue. In sostanza nel sangue esiste un azoto legato a proteine che
hanno una funzione biologica e azoto legato a composti che devono essere
eliminati. Un altro motivo di confusione è il fatto che
si parla di azoto ureico come sinonimo di azotemia; in realtà l'urea è
solo il principale prodotto di rifiuto (acido urico, ammoniaca ecc.):
sintetizzata dal fegato, passa nel sangue per poi essere eliminata con le urine
nella misura di 15-25 g al giorno.
L'importante è
comprendere che se c'è troppo azoto nel sangue si può essere di fronte a una sofferenza renale. Fra le cause non patologiche di un
alto valore di azotemia si devono citare:
a) la gravidanza
(per la maggior richiesta di proteine)
b) un'alimentazione
troppo ricca di proteine
c) un'attività
sportiva o lavorativa che causa un notevole catabolismo muscolare: l'organismo
usa le proteine come scorta energetica.
d) alcuni farmaci
che aumentano il catabolismo (per esempio i cortisonici).