Novità
in rare malattie cardiache
Recentemente
la genetica ha permesso di chiarire le cause di alcune
malattie cardiache, responsabili della morte di giovani, spesso atleti
praticanti. Per fortuna rare, sarà possibile, mediante
test genetici, prevenirne i gravissimi effetti.
La
displasia aritmogena del ventricolo
destro
- È una malattia cardiaca responsabile di morte improvvisa in giovani sottoposti
a stress fisici. Nel 2000 un'equipe di ricercatori padovani guidati da N. Tiso ha scoperto l'origine genetica della malattia: il
responsabile è il gene (Ardv2) di un recettore delle cellule cardiache che
controlla la concentrazione del calcio durante il lavoro cardiaco. Il test (il
cui costo si aggira sul milione e mezzo) potrà essere applicato con successo ai
membri di famiglie in cui si sia già verificata (o sia
stata semplicemente sospettata) la patologia.
Sindrome
del QT lungo -
È
una rara aritmia cardiaca che può essere fatale in soggetti giovani. La causa
della sindrome del QT lungo sembra essere di natura genetica. P. J. Schwartz ha scoperto (2000) che il 35% delle morti in culla
(una sindrome che colpisce un neonato su 1000 ed è la prima causa di mortalità
nei paesi occidentali) è correlabile con la sindrome del QT lungo
Sindrome
di Marfan
- È una malformazione (detta anche aracnodattilia o
dolicostenomelia) per la quale gli arti e le dita
presentano una lunghezza e
un'esilità eccessive. Spesso è associata ad altre anomalie (ectopia del cristallino e malformazioni cardiache). Non rara
in giocatori di pallavolo e pallacanestro, viene
individuata con l'analisi molecolare.